Vi siete mai trovati a desiderare qualcosa in maniera così forte da arrivare ad annullarvi e quasi a odiarvi solo per raggiungere l’oggetto del vostro devastante desiderio?
S la vostra risposta è sì e tutto quel lancinante desiderio vi è scivolato via dalle dita, lasciandovi seduti a terra, in mezzo al nulla, con solo una manciata di polvere tra le mani…
se vi è davvero accaduto tutto ciò allora anche voi e solo voi avete davvero compreso a pieno il titolo del romanzo di John Fante
e come lui vi sarete trovati a porre domande alla polvere del deserto.
Deserto reale o devastazione spirituale che sia.
“Chiedi alla polvere” (titolo originale Ask the dust) è senza ombra di dubbio il romanzo più famoso dello scrittore italo-americano, con radici d’Abruzzo, John Fante.
L’epopea tragica e dolorosa di Arturo Bandini si potrebbe benissimo riassumere come la storia di uno scrittore rampante nella disgrazia (autore de il Cagnolino ride, storia senza cani che ha la peculiarità nel romanzo di non venire letta da nessuno) e del suo amore non corrisposto per una ragazza messicana.
Oppure potremo stringere tutti i nodi narrativi alla stretta relazione sentimentale tra due immigrati nell’America di inizio secolo scorso.
O potremmo ancora dire che questo romanzo è un trattato universale sui sogni, sulla disperazione e sulle passioni dell’uomo, quelle passioni che arrivano a cancellarne l’ identità:
Bandini, l’alter ego di Fante è sempre appostato sulla linea d’ombra della sua anima, quasi sempre lesto e pronto a rinnegarsi e a rinnovarsi nei panni di quel Sammy, malato di tubercolosi alle porte del deserto, solo per arrivare a quell’amore, all’amore dalle calzature lacere di Camilla Lopez.
Scritto in diciannove tesi capitoli, tesi solo come il desiderio può essere, sviluppato anche in un film prodotto da Salma Hayek (è lì vicino al mio lettore dvd) il libro è diventato un classico della letteratura americana del secolo scorso.
Il perché è semplice ed è dettato da tutto quello che finora vi abbiamo detto o non detto.
E dopo averlo letto vi troverete a parlare col deserto Charles Bukowski dichiarò in una famosa intervista “nelle biblioteche c’è uno scrittore che urla attraverso i suoi libri” e stava parlando proprio di Fante.
FESTIVAL LETTERARIO ‘IL DIO DI MIO PADRE’ DEDICATO A JOHN FANTE
la V edizione si terrà a Torricella Peligna
il 20-21-22 agosto 2010 http://www.johnfante.org
Genova, punto interrogativo da sempre appeso, aggrappato sul Mediterraneo, diventa anche quest’anno, per la sua sedicesima volta, patria e porto di poesia.
La città vecchia, tipica e orgogliosa dei carrugi, delleCreuza de mä, che si annoda e si contorce nei suoi budelli di vie, stretti preamboli all’esplosione visiva concessa poi dall’apertura del Porto Antico, ha un rapporto storico e complesso con la poesia. Ha visto dare i natali al premio Nobel Eugenio Montale, ha adottato i livornese Giorgio Caproni ed è stata cantata in versi dal più “poetico” (perdonate l’ovvietà) cantautore italiano: Fabrizio De Andrè.
Genova come territorio dell’anima dunque, con le sue miserie umane e ricchezze di spirito gettate in versi sull’anima della chitarra di Faber, basti pensare a “La Città Vecchia” e “Via del Campo” ma città anche di ascesa come nella visione poetica del Caproni che grazie all’ascensore di Castelletto, ascende in una sua minuscola commedia non divina, dall’inferno al Paradiso.
Genova che, fino al prossimo 21 giugno, torna poesia, grazie al suo Festival Internazionale, cominciato lo scorso 9 giugno. Eventi, versi e incontri che apriranno ancora una volta il volto schivo di questa porta sul mediterraneo, su questo Sud del Nord e Est dell’Ovest.
Segnaliamo tre avvenimenti su tutti:
/ Il 15 giugno l’attenzione sull’ Africa, si sposta dal calcio, visto i mondiali sud africani, alla Nigeria e al suo dissidente più famoso, è infatti la serata di Akinwande Oluwole “Wole” Soyinka, premio Nobel per la letteratura ne1986.
/ Il 20 si parla di pace, sarà infatti la volta di Evtushenko, poeta russo, noto per i suoi versi contro la guerra.
/ E infine il 21 vedrà come parola chiave “anima”, perchè sarà la volta di Alejandro Jodorowsky, poeta cileno e narratore, cantore dell’anima.
Ecco il resto del programma: Enjoy the poems!
Simone Cristicchi presenta il Festival della Poesia di Genova. Video: Serena Gargani
14 giugno 2010
poesia gelata di oggi: Francia, Fragole fresche e Champagne
ore 21:00 PALAZZO DUCALE Cortile maggiore
EUROPEAN VOICES, TÓTH KRISZTINA (Ungheria), DATO MAGRADZE (Georgia) e BERNARD NOËL (Francia)
15 giugno 2010
poesia gelata di oggi: Turchia, Miele e sesamo
ore 16:30 PALAZZO DUCALE, Cortile Maggiore
POETI DENTRO, Premiazione del concorso di poesia e racconti riservato ai detenuti degli istituti liguri.
ore 21:00 PALAZZO DUCALE, Cortile Maggiore
WOLE SOYINKA (Nigeria), Premio Nobel per la Letteratura 1986, BEJAN MATUR (Turchia), CRISTINA ALI FARAH
poesia gelata di oggi: Turchia, Miele e sesamo
ore 22.30 PALAZZO DUCALE Sala del Minor Consiglio
SIMONE CRISTICCHI
16 giugno 2010
poesia gelata di oggi: Irlanda, Whiskey
ore 9:00 – 24:00 in città
BLOOMSDAY, Letture dall’Ulisse di James Joyce
ore 21:00 PALAZZO DUCALE, Cortile Maggiore
FRANCESCO PAOLUCCI – “ricostruirsi”
JOHN COETZEE (Sud Africa), Premio Nobel per la Letteratura 2003
EUROPEAN VOICES – 2a parte: JOHN DEANE (Irlanda) e BENNY ANDERSEN (Danimarca)
17 giugno 2010
poesia gelata di oggi: Austria, Sacher
ore 17:00 PALAZZO DUCALE: sottoporticato
POEVISIONI: “BORIS RYZHY”
ore 18:30 PALAZZO DUCALE Cortile maggiore
PREMIO poesia IN BOTTIGLIA – 3a edizione: Manuel Agnelli
ore 21:00 PALAZZO DUCALE, Cortile maggiore
ADONIS (Siria)
EUROPEAN VOICES – 3a parte: SVETLAVA CARSTEAN (Romania), SEMIER INSAYIF (Austria) e TUGRUL TANYOL (Turchia)
SIGNORNO’ di Marco Cinque e Phil Rushton
18 giugno 2010
poesia gelata di oggi: Olanda, Cioccolato e menta (pastiglie di Haarlem)
h. 18.30 PALAZZO DUCALE, Cortile Maggiore
BENTORNATO BRUNO LAUZI
h. 21 PALAZZO DUCALE Cortile Maggiore
EUROPEAN VOICES – 4a parte: SIBILA PETLEVSKI (Croazia), ATHINA PAPADAKI (Grecia) e ILJA PFEIFFER (Paesi Bassi)
I TALK TO THE WIND: Reading di PETE SINFIELD
19 giugno 2010
poesia gelata di oggi: India, Zafferano
ORE 15 – 19 MUSEO LUZZATI A PORTA SIBERIA
LA poesia DEL DOCUMENTARIO: Il cinema di FRANCO PIAVOLI
ORE 18:00 PALAZZO DUCALE, Munizioniere
NEL LABIRINTO DELLA VOCE
ORE 19:00 PALAZZO DUCALE, Sala del camino
CE HAIKU QUI M’ECHAPPE
ORE 21:00 PALAZZO DUCALE, Cortile Maggiore
Premiazione Concorso SUONA LA poesia
EUROPEAN VOICES – 5a part: IDA TRAVI e FLAVIO ERMINI
CONCERTO GRUPPO MILON (India)
MAURIZIO LASTRICO
a seguire: PALAZZO DUCALE, Sala del camino
CE HAIKU QUI M’ECHAPPE
20 giugno 2010
poesia gelata di oggi: Germania, Birra
ore 10 CIMITERO MONUMENTALE DI STAGLIENO
PARTENZA PERCORSO POETICO “Staglieno e il Novecento”
ore 15:00 MUSEO LUZZATI A PORTA SIBERIA
LA poesia DEL DOCUMENTARIO
ORE 21:00 PALAZZO DUCALE, cortile maggiore
EVGENIJ EVTUSHENKO (Russia)
WOLF BIERMANN (Germania)
21 giugno 2010
poesia gelata di oggi: Russia, Vodka e Menta
ore 18:00 PALAZZO DUCALE
APERITIVO POETICO con Wolf Biermann
ore 21:00 PALAZZO DUCALE, cortile maggiore
Presentazione PAROLE NOTE
ALEJANDRO JODOROWSKY (Cile)
POEVISIONI
NOMADICA – poesia DEL DOCUMENTARIO – POEVISIONI
Come di consueto il Festival Internazionale di Poesia di Genova dedica un’importante sezione al rapporto tra poesia e immagini.
Quest’anno è prevista una sinergia con il Museo Luzzati per le proiezioni delle rassegne “Nomadica”, e “poesia del documentario”.
A Palazzo Ducale ci saranno le anteprime nazionali di film legati alla poesia.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e gratuito.