RECENSIONE / AL MOMENTO DELLA SCOMPARSA LA RAGAZZA INDOSSAVA / COLIN DEXTER @ WASABIX.COM

from wasabix.com

Una ragazza non ancora diciottenne scomparsa nel tragitto casa-scuola, l’ispettore Morse incaricato di far luce su questo avvenimento , “ omicidio? ”, a distanza di due anni e tre mesi, un ambiente scolastico non particolarmente vivace, professori con le proprie debolezze, un professore ucciso, un ambiente familiare triste, grigio, con pochi accenni a profondi sentimenti. Questa inchiesta descrive la logica investigativa dell’ispettore Morse con toni ironici e pacati, con “ english aplomb “, nell’ambiente provinciale degli anni 70 in cui si svolge. I personaggi sono raccontati dai loro segreti, debolezze, bugie, tentazioni e poche aspirazioni. Il mosaico delle prove si compone e scompone continuamente come un vero rompicapo, che diventa però fastidioso e toglie il piacere della lettura con la noia.

http://www.sellerio.it/it/catalogo/Al-Momento-Scomparsa-Ragazza-Indossava/Dexter/967

from sellerio.it

Nulla può impedire all’ispettore Morse di seguire le proprie intuizioni, anche se queste appaiono campate in aria. Per cui, quando gli viene assegnata l’inchiesta sulla scomparsa di Valerie Taylor, la sua mente irrequieta non riesce ad evitare di ripensare alla morte dell’investigatore che se ne occupava, l’ispettore capo Ainley. Il caso di Valerie, studentessa non ancora diciottenne scomparsa nel tragitto casa-scuola, era stato riaperto dopo due anni e tre mesi. Era infatti arrivata una lettera, a quanto pare di suo pugno, che smentiva l’ipotesi della morte: «sto bene e sono a Londra» scriveva ai genitori.Ma Morse vuole vedervi, in questa banale fuga di teen-ager, una serie di stranezze curiose, soprattutto per sfuggire «alla routine prosaica e tediosa» che l’inchiesta minaccerebbe. L’ispettore deceduto non aveva mai chiuso veramente il caso e lo seguiva nel tempo libero. La breve missiva era giunta esattamente il giorno prima che Ainley morisse in un incidente automobilistico. Non è molto ma Morse è abbastanza fantasioso da concepire «l’idea più strampalata del mondo» e comincia a rifare i passi presunti del collega morto, cercando di intuire le stesse intuizioni. Lo guida l’ipotesi che la lettera non sia ciò che sembra, che contenga un messaggio nel messaggio. E, in un ambiente di studenti ex studenti e professori, ciascuno con le sue tendenze, e di una ragazzina tutt’altro che sprovveduta, in un altalenarsi di sospetti e false credenze, una coincidenza nelle sue abili mani diventa un indizio e l’indizio si trasforma in una traccia che «piano piano, un centimetro dopo l’altro, lo stava avvicinando alla verità». Le inchieste dell’ispettore Morse appartengono al poliziesco della migliore tradizione inglese: trame investigative razionali e prive di toni clamorosi, ambientazione quotidiana, spesso di provincia, investigatori dotati di grande ironia e umanità. Colin Dexter vi aggiunge il talento letterario di arricchire il ritmo della storia con le situazioni particolari dei molti personaggi; una ragnatela di segreti e bugie che si distende sul filone principale dell’inchiesta in una stretta che ne accentua la tensione.

Norman Colin Dexter (Stamford, 1930), docente di greco e specialista di enigmistica, tra il 1975 e il 1999 ha scritto i romanzi (tutti di prossima pubblicazione) della serie dell’ispettore Morse, diventato popolarissimo in Inghilterra grazie anche ad una fortunata serie televisiva.

Colin Dexter
Al momento della scomparsa la ragazza indossava

L’intuitivo Morse è alle prese con un vecchio caso, una studentessa non ancora diciottenne scomparsa nel tragitto casa-scuola. Ora, a distanza di due anni, una lettera ne smentisce l’ipotesi della morte e solo il giorno dopo il collega che seguiva l’indagine muore in un incidente automobilistico.

Traduzione di Luisa Nera
Lingua originale: inglese
Titolo originale: Last seen wearing
2011
La memoria n. 851
404 pagine
EAN 9788838925535

sellerio.it/it/catalogo/Al-Momento-Scomparsa-Ragazza-Indossava/Dexter/967
sellerio.it

SEPARATOR

http://www.wasabix.com/2011/01/17/recensione-il-picciotto-e-il-brigatista-roberto-gugliotta-giovanna-vizzaccaro-wasabix-com/
In Italia il clima teso tra i lavoratori, l’acceso dibattito politico e le rivolte di piazza degli studenti sono fatti di cronaca che ultimamente sono stati equiparati agli anni di piombo, per aiutarci a non confondere le situazioni ecco un libro che ci ricorda gli stati d’animo e gli eventi che hanno caratterizzato quel periodo.


Viene rivissuta l’esperienza carceraria di Francesco, un brigatista arrestato per rapina a mano armata ai danni di una banca. Tramite il suo racconto, narrato in prima persona, possiamo addentrarci non solo nella difficile condizione di chi deve vivere una pena detentiva, ma attraverso i suoi occhi si dirada la nebbia che avvolge alcuni misteri che da sempre accompagnano il nostro paese.

Il lato umano è il padrone di tutta l’angusta scena, perché le continue vessazioni, il rancio disgustoso, i pestaggi subiti dai secondini e la diffidenza verso chiunque, tutto questo, si sopporta meglio se si è in compagnia di un amico. E qui, in prigione, il brigatista stringe un legame con un picciotto siciliano, Vincenzo Gentiluomo, sebbene antitetico per ideali, Francesco si rende conto presto che non esiste il bianco e il nero, o buono e cattivo per gli individui. In carcere non ci sono mostri, ma esseri umani che hanno sbagliato, soggetti a errori, dai percorsi di vita tortuosi. È errato pensare che il fine giustifica i mezzi. L’irreversibilità dell’omicidio accomuna così i crimini dei combattenti per la libertà ai picciotti di mafia, dimostrando come non sia possibile separare i delitti degli uni dagli altri giustificandoli con un nobile movente.

Una sottolineatura fosforescente è tracciata sul parallelismo tra realtà e idealizzazione dello scontro, ambivalente sia per la lotta all’esterno delle mura penitenziarie, che all’interno, dove nascono “segreti” comitati di resistenza, l’estremo eccesso di un carattere ribelle e sovversivo che si riconosce e continua strizzare l’occhio al concetto di rivoluzione permanente. Pare scontata l’alienazione dalla società delle brigate rosse, che si dimostrano inefficaci e impopolari nelle loro scelte di lotta, ma nonostante tutto, la paura nell’oscura regia a capo dello stato cresce ed usa ogni mezzo per fermarle, anche assoldare, tramite i servizi segreti, uomini di mafia per assassinare i suoi militanti in carcere.

Memorie che ripercorrono tutta l’escalation della violenza: dalla nascita dei primi movimenti armati con il moltiplicarsi delle sigle dove le BR sono semisconosciute, al vero e proprio fenomeno terroristico delle “nuove” Brigate Rosse che attuano un cambiamento di strategia dopo l’arresto di Curcio. Le intimidazioni, le gambizzazioni, i rapimenti, gli omicidi, fino alla vendetta con i compagni rei confessi, hanno ripercussioni disastrose per i detenuti, perché lo stato più si inasprisce il livello dello scontro più è legittimato ad usare ogni mezzo per sopraffare i suoi avversari, diventando anch’egli bestia sanguinaria.

Roberto Gugliotta e Giovanna Vizzaccaro affrontano con un taglio diverso, storie tristemente note, dove ancor più triste è che vi siano ancora zone d’ombra da svelare, e lo fanno dando voce a due detenuti realmente esistiti, ricordandoci cosa sia il rispetto per la dignità umana.

http://www.fazieditore.it/Libro.aspx?id=1108
Title / Titolo / Titre:
IL PICCIOTTO E IL BRIGATISTA
Author(s) / Autore(i) / Auteurs(s):
ROBERTO GUGLIOTTA
GIOVANNA VIZZACCARO
Editor(s)(s) / Editore(i) / Edition(s):
N/A
Serie / Collana / Collection:
narrativa italiana
Language(s) / Lingua(e) / Langue(s):
Italiano
Translator(s) / Traduttore(i) / Traducteur(s):
N/A
Number of pages / Numero Pagine / Nombres de pages:
220
Buy online / Compra in linea / Acheter en ligne:
Web site(s) / Sito(i) Web / Site(s) Web:
ISBN:
978-88-6411-219-0
EAN:
N/A
All photographs / images courtesy of
fazieditore.it
SEPARATOR

WASABIX.COM

WASABIX.COM
BOOX AND WORDS
SITUATIONALLY
SUBJECTIVELY
SUGGESTED





  • ADS / CLICK!
         
         
    Copyright © 1991-2012 wasabix.com. All trademarks and copyright belong to their respective owners and are only used to redirect you to -original sources- third part Web sites. All other media are copyrighted, and belong to their respective owners. All other rights reserved and/or some rights reserved. wasabix.com is not responsible for the content of external Web sites. Until it is not described as "advertising", wasabix.com does not link to external Web sites in return for cash, services or any other consideration in kind. The inclusion of a link to an external Web site from wasabix.com should not be understood to be an endorsement of that Web site.

    E-mail: txt[at]wasabix[dot]com