http://www.wasabix.com/2010/11/12/suggerimenti-il-sangue-di-san-gennaro-sandor-marai-spiega-napoli-wasabix-com/

Cosa lega uno scrittore ungherese di fama internazionale alla città più italiana del mondo?

Stiamo ovviamente parlando di Sándor Márai, in origine Sándor Károly Henrik Grosschmid de Mára e di Napoli.

Màrai soggiornò per ben 4 anni (dal 1948 al 1952 prima di partire alla volta degli Stati Uniti) nel capoluogo campano dove visse “gli anni più felici della sua vita” come scrisse poi successivamente nei suoi diari.

Questo amore, questa felicità magiara/napoletana, fuori esce e traspare nelle pagine de “Il sangue di San Gennaro”, recentemente ripresentato in Italia dall’Adelphi.

«A Pasqualino, che aveva sei anni e ogni mattina portava giù l’immondizia, al pescatore monco, perché metteva a tacere il mare, a Santo Strato, perché proteggeva il palazzo e i malati » : a questo mondo, scomparso ma immortalato nel tempo nella pagine senza tempo di questo libro, Màrai dedica il suo « romanzo napoletano ».


IL SANGUE DI SAN GENNARO SÀNDOR MARAI SPIEGA NAPOLI

A formare il vasto coro, lacero e sgargiante, che commenta la vicenda intorno alla quale è costruito il libro, sono gli uomini, le donne e i bambini della città, con la loro miseria, il loro lereiume, le loro interminabili chiacchiere, la loro fatica di vivere, il loro orgoglio ancestrale di aristocratici, le loro liti che scoppiano furibonde, teatrali, ritualizzate, da una finestra all’altra, i loro lutti non meno teatrali e urlati, la loro religiosità pagana e superstiziosa, i loro santi arcigni e polverosi dentro le teche di vetro, la loro umanità piagata e ghignante. Un intero popolo che, fra tutte le possibilità, crede che « la più verosimile sia il miracolo » (anche quelli che si dichiarano comunisti, anzi soprattutto loro). Un giorno arrivano a Posillipo due stranieri, un uomo e una donna (inglesi? polacchi?): displaced persons, così li definiscono le autorità, profughi. Anche loro, almeno per un po’, crederanno che lì possa avvenire il miracolo. Ma un giorno, durante una bufera, l’uomo precipita da un belvedere sfracellandosi sulla spiaggia. Suicidio? Omicidio? Ne sentiremo parlare in tre lunghi monologhi dai quali potremo intuire che cosa abbia significato, per quell’uomo, la condizione dell’esule.

Una storia di perdizione e di redenzione nell’unica città dove i persi e i redenti danzano sottobraccio bruciando di amore e di carità “cristiana” (nel senso napoletano del termine: “cristiano” a Napoli è sinonimo di essere umano”).

Màrai ci offre il suo punto di vista, uno sguardo estraneo anche se sentito, ma pur sempre da displaced person, catapultato dal vortice della storia nel gorgo e nel golgota di un popolo troppo spesso piegato dal volere della storia.

“Il sangue di san Gennaro” apparve a stampa nel 1957 a Baden-Baden.


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http://www.wasabix.com/2010/11/03/recensione-diario-pulp-strumm-wasabix-com/

La vita di un criminale non è facile, dalle pagine del romanzo dell’enigmatico Strumm, si evince che però può essere più divertente di quanto si possa pensare, specialmente se ci si trova un certo gusto nel sadismo.
Sarebbe banale e riduttivo un semplice accostamento di questo testo al celebre film Pulp fiction o al riuscito Romanzo Criminale di De Cataldo, da cui certamente l’autore trae ispirazione, ma dai quali riesce a discostarsi e a far trovare, al suo intreccio di storie, una identità propria ed eccezionalmente originale caratterizzate da fin troppo fedeli descrizioni di cruenti metodi di tortura dai richiami fetish non adatti ai più sensibili.

Quasi come una tragedia teatrale l’opera si svolge in cinque atti, che vedono protagonisti dei killer di professione che si occupano anche di attività secondarie come: il gioco d’azzardo, la droga e la prostituzione. I datori di lavoro sono boss della mala, tra questi particolarmente inquietante, anche grazie al parallelismo con l’omonimo ittico, è il Murena relegato però ad un ruolo di semplice comparsa. Le organizzazioni criminali in cui si muovono appaiono un po’ stilizzate, ma l’esemplificazione è indispensabile al lettore per una comprensione agevole dell’evoluzione narrativa. Alcuni dei personaggi sono davvero caratteristici e ben riusciti, fanno la loro comparsa anche attori porno e sette sataniche, ma una spanna sopra gli altri è il Sellero, geniale nella sua consapevole ignoranza, volgare, pieno di vizi, accompagnato da un costante meteorismo frutto di pasti a base di fagioli e birra, potrebbe sembrare una macchietta eppure è così realmente genuino che da solo riesce a creare l’ambientazione e rievocare la figura di un coatto romano particolarmente mal vestito.

Nei dialoghi, stracolmi di parolacce ed epiteti creativamente offensivi, non si usa il dialetto del luogo ma al lettore pare comunque di percepire l’accento e il tono della parlata, infatti ci si muove tra Testaccio e la periferia della capitale, ma la città non viene praticamente mai descritta. Stanze oscure e il bar dello Sciabecco sono le location più sfruttate da scenario per le azioni, e se la moralità è diversa a seconda del luogo di nascita, come sosteneva il filosofo Nietzsche, l’autore propone una Roma svuotata dalle virtù normalmente condivise, un sorta di inferno terreno capace di allevare uomini senza scrupoli e dove tutto, ma proprio tutto è in vendita.

Un escalation di eventi che trasporta il lettore fino a farlo trovare improvvisamente in un romanzo giallo alla caccia della soluzione di un enigma, Roma è l’impero e l’imperatore è il suo mistero. Ed il finale a sorpresa incredibilmente coerente con tutte le vicissitudini accadute riesce ad entusiasmare il fruitore di queste pagine.

L’autore che utilizza lo pseudonimo Strumm ha vinto le prime due edizioni del concorso Scrittura Fresca dedicato a giovani scrittori indetto dal comune di Roma.

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Diario Pulp uscito in prima edizione nel 2007 con Edizioni XII e riedito nel 2009 con altra veste grafica.

Autore: Strumm
Anno: 2009
Formato: 340 pp, brossura, con risvolti
Collana: Mezzanotte – n. 3
ISBN: 978-88-95733-14-2

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http://www.xii-online.com


Intervista dell’autore

All images courtesy of XII-ONLINE.COM


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